Pomeriggio

B1. Coinvolgere i famigliari e valorizzare la vita dell’anziano attraverso il gruppo Validation® // Ore 14.30 – 17.30

gruppo validation

Abstract: Per un anziano che entra in struttura è sempre molto forte il bisogno di sentirsi “a casa” e spesso questo sentimento è ancora più importante per il famigliare che lo sta accompagnando in questa fragile fase della vita. Talvolta gli interventi assistenziali o sanitari prendono il sopravvento, minando lo spirito famigliare che dovrebbe avvolgere la vita della persona e riducendo i momenti d’intimità possibile tra l’anziano e il suo famigliare.

Scopo: Il workshop intende mostrare ai partecipanti alcune strategie utili sia per far sentire i famigliari ancora partecipi della vita del proprio caro, sia per creare momenti in cui possano essere rievocati e valorizzati i sentimenti e le abitudini consolidate nella vita dell’anziano. Dopo una riflessione teorica sulle strategie di coinvolgimento, di informazione e di formazione ai famigliari, si sperimenterà il gruppo Validation come momento principe di evocazione della vita sociale e famigliare dell’anziano.

Relatori:

  • Miriam Tonetto (Assistente sociale, Responsabile di nucleo, Insegnante Metodo Validation®)
  • Ilaria Maracchi (Assistente sociale, Coordinatrice servizi alla persona (Insegnante Metodo Validation®)
  • Francesco Mosetti D’Henry (Responsabile programmazione e qualità, Insegnante e Maste Metodo Validation®)

Destinatari: OSS, Infermieri, Psicologi, Assistenti sociali, Educatori professionali, Terapisti Occupazionali, Fisioterapisti, famigliari, volontari.

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B2. L’ambiente montessoriano per la demenza: teoria e applicazioni pratiche. // Ore: 14.30 – 17.30)

Abstract: Il focus del workshop è presentare il Metodo Montessori come nuova frontiera nelle strategie di sostegno alle persone con deterioramento cognitivo e come approccio socioeducativo per affrontare disturbi affettivi e psico-comportamentali. Il workshop intende illustrare i presupposti teorici e raccontare la concreta esperienza del metodo – già collaudato negli Stati Uniti da Cameron Camp ­– in alcune realtà di cura.

La metodologia montessoriana conserva i fondamenti pedagogici originali di Maria Montessori che sono costituiti dalla concentrazione sulle abilità dell’individuo e non sui suoi deficit, dall’impegnare la persona in attività significative, dal consentire la massima performance, dal fornire ruoli sociali definiti, dal sostenere l’autostima, tutti elementi opportunamente concatenati in un circolo virtuoso.

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Relatori:

  • Ruggero Poi (Formatore montessoriano e Social Innovation Designer): L’ambiente montessoriano come risposta per l’autonomia della persona. Analogie e differenze tra bambini e anziani
  • Federica Taddia (Educatore, Formatore, Counselor sistemico relazionale. Villa Ranuzzi e Villa Serena, Bologna): Il metodo Montessori come intervento non farmacologico integrato a sostegno della persona con demenza.
  • Anita Avoncelli (Pedagogista, progettazione socio-sanitaria, formatrice): Retrogenesi e Montessori, una nuova intuizione nel panorama dell’intervento alla persona con demenza.

Destinatari: Educatori, OSS, Responsabili assistenziali, Coordinatori, Fisioterapisti, Terapisti Occupazionali, Psicologi, Assistenti Sociali, Medici.

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B3. Gestione dell’anziano con demenza in RSA: tra interdisciplinarietà e umanizzazione – a cura di ONDA – Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere // Ore 14.30 – 17.30

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Abstract: Il ruolo delle RSA risulta fondamentale per garantire alla persona anziana una corretta presa in carico dal punto di vista clinico-assistenziale e per assicurarle una buona qualità di vita nell’ambito del nuovo contesto di riferimento. Risulta importante anche che una RSA contribuisca a promuovere le capacità relazionali del paziente con demenza favorendone, per quanto possibile, il recupero sociale e l’interazione con gli altri residenti. Il Workshop ha l’obiettivo di mettere in luce l’esperienza delle RSA, stimolando un confronto positivo sul tema tra i partecipanti.

Il Workshop sarà caratterizzato da una prima parte dedicata all’inquadramento della problematica tramite l’intervento di diversi professionisti e addetti al settore, moderata da uno specialista, e proseguirà con una seconda parte più interattiva durante la quale le RSA condivideranno la propria esperienza sul tema, per terminare in una discussione tra i partecipanti che saranno invitati a fornire il loro parere sul decalogo proposto da Onda per il buon mantenimento del ruolo sociale dell’anziano con demenza all’interno di una RSA.

Relatori:

  • Luigi Bergamaschini (Direttore Scuola Specializzazione in Geriatria, Università degli Studi di Milano eDirettore della UOC II di Riabilitazione Neuro-motoria, A.S.P IMMeS e Pio Albergo Trivulzio, Milano): Introduce e coordina

  • Cinzia Negri Chinaglia (Dirigente Medico Responsabile Unità Valutazione Alzheimer (UVA), Pio Albergo Trivulzio, Milano): La presa in carico del paziente anziano con demenza: lo stato dell’arte
  • Nicoletta Bocca (Psicomotricista, Fondazione Antonio Emma Cerino Zegna Impresa Sociale, Biella): Mantenimento delle capacità relazionali e dell’interazione tra ospiti con demenza
  • Roberta Gavioli (Direttore Gestionale, KORIAN – Residenza Formigine, Modena): Commento e Case History sul tema
  • Caterina Grillo (Psicologa, RSA Santa Chiara, Ferrara): Commento e Case History sul tema

Al termine degli interventi si avvierà una discussione dinamica tra i partecipanti, che consisterà nell’analisi e nell’implementazione della bozza di decalogo proposto da Onda come strumento di orientamento per favorire il buon mantenimento del ruolo sociale dell’anziano con demenza all’interno di una RSA

Destinatari: Personale sanitario delle RSA (Medici, Psicologi, Assistenti Sociali, Terapisti Occupazionali, OSS, infermieri), Caregiver di pazienti anziani con demenza

Numero max partecipanti: 30

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B4. Sentirsi a casa. L’ambiente come opportunità per vivere e lavorare meglio.

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Abstract: A partire dal contributo attivo dei partecipanti si delineeranno i principali riferimenti teorici: dai bisogni emozionali correlati al  “sentirsi a casa”, agli elementi identitari che ne compongono il quadro d’insieme. L’esperienza lavorativa dei partecipanti verrà utilizzata per avviare la ricerca e la condivisione di idee e buone prassi per intervenire nella quotidianità della vita degli ospiti e dei loro familiari ma anche di coloro che, lavorando nella struttura, condividono con essi spazi, tempi e relazioni.

Relatore:

  • Giovanna Perucci (Psicologa consulente, formatrice, esperta in psicogerontologia)

Destinatari: Operatori di strutture residenziali, semiresidenziali e servizi domiciliari, Educatori, ASA/OSS, Coordinatori di reparto, Associazioni di volontariato, volontari.

Attenzione: trattandosi di un laboratorio pratico il numero di posti disponibili è limitato, si consiglia di prenotarsi per tempo! Numero max partecipanti: 25

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