Mattina

A1. Una casa per me (I parte) – PLENARIA – Richiesto Accreditamento ECM e per Assistenti sociali  // Ore 9.00 – 10.00                

Foto ragazza casaIl primo passo da compiere per trasformare le nostre strutture da «luoghi di cura» a «luoghi di vita» è quello di tornare con lo sguardo alle persone che abitano questi luoghi, facendo lo sforzo di calarsi realmente nei loro panni. Lo scopo della sessione plenaria del meeting sarà quindi quello di assumere il punto di vista delle persone anziane, anche se solo per un’ora. Per fare questo ci immergeremo in una riflessione a 360° sulla cultura che influenza le realtà di cura e assistenza, sui valori che muovono i professionisti, sui diritti e sulle esigenze di autodeterminazione degli utenti dei servizi.

Si prevede quindi una prima parte teorica, dedicata alla presentazione dell’approccio della bientraitance, che può portare allo sviluppo di una cultura comune che metta davvero al centro il rispetto incondizionato della persona e della sua volontà. A questa seguirà una seconda parte di tipo emozionale, che prevede una lettura animata di alcuni brani tratti dal romanzo Lunafasia (L. Lodi, 2019), che ben racconta lo scontro tra una cultura organizzativa rigida e i desideri più o meno complessi che ogni essere umano porta con sé in struttura.

Programma

  • Luisa Lomazzi (Professore SUPSI in management e valutazione della qualità nei servizi sociosanitari, sociologa delle organizzazioni): Sentirsi a casa con la bientraitance.
  • Lettura teatrale del romanzo «Lunafasia, la magica notte di un OSS», a cura di Gruppo Quarta Parete di Piacenza.

Attenzione: per ottenere i crediti ECM o per Assistenti Sociali è necessario partecipare anche al workshop A2.

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A2. Dalla casa alla RSA:  Come offrire risposte personalizzate a bisogni nuovi e complessi (I parte) Richiesto Accreditamento ECM e per Assistenti sociali   //Ore 10.30 – 17.30

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Abstract: È noto che molti sono i cambiamenti che il settore sociosanitario sarà sempre più costretto ad affrontare: da nuovi trend demografici, ai mutamenti negli stili di vita e nelle forme di organizzazione delle famiglie, a una parallela contrazione delle risorse economiche. Al contempo, i bisogni della popolazione anziana si sono trasformati e la rete dei servizi esistenti (residenziali, semi-residenziali, domiciliari) sembra faticare a offrire risposte adeguate a un aumentato numero di persone richiedenti servizi differenziati in un’ampia gamma di intensità assistenziale.

Scopo: l’obiettivo del workshop è quello di informare i partecipanti su come stia cambiando la domanda che viene posta ai servizi e su come, in questo contesto, sia possibile offrire una risposta il più possibile personalizzata.

Format: Si alterneranno interventi di tipo teorico-scientifico per far luce sui dati, ad altri di tipo esperienziale per mostrare come già in alcune parti d’Italia siano in atto risposte innovative. Si proseguirà poi con un lavoro a piccoli gruppi per riflettere sugli ostacoli – di tipo culturale, organizzativo ed economico – che impediscono di lavorare efficacemente nell’ottica di un nuovo futuro condiviso e riducono l’efficienza del lavoro quotidiano.

Intervengono:

  • Renato Dapero (Editore, esperto di servizi sociosanitari), conduce e modera
  • Fabrizio Franchi (Direttore reparto Geriatria, Ospedale di Piacenza): Nuovi anziani e nuovi bisogni geriatrici. Quali risposte mancano?
  • Antonio Sebastiano (Docente e Direttore dell’Osservatorio Settoriale sulle RSA presso LIUC-Università di Castellanza): Non autosufficienza e Long-Term Care: Sfide e scenari evolutivi.
  • Luca Degani (Avvocato Cassazionista – Presidente UNEBA Lombardia): Evoluzione demografica e riforme legislative – difficoltà e prospettive
  • Marina Indino (Direttore Generale area tecnica e Responsabile Comunicazione e Marketing di Villaggio Amico, Gerenzano, VA): Formazione strategica: come sostenere il personale e motivarlo al cambiamento.

Al termine degli interventi è previsto un dibattito aperto ai partecipanti, cui seguono i lavoro di gruppo.

Attenzione: per ottenere i crediti ECM o per Assistenti Sociali è necessario partecipare anche al workshop A1.

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Lavori di gruppo

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I partecipanti saranno divisi in 4 gruppi e lavoreranno in modo dinamico secondo la modalità del world caffè. Ogni gruppo – gestito dalle figure del facilitatore e del focalizzatore –  affronterà uno fra i seguenti “ostacoli” all’innovazione dei servizi, cercando di sperimentare soluzioni creative:

1 – Le difficoltà di conoscere e soddisfare le nuove esigenze geriatriche

2 – Le resistenze del personale

3 – L’ostruzionismo della burocrazia

4 – Gli impedimenti prodotti dalla cultura italiana della casa.

Destinatari: Direttori, Coordinatori, Responsabili di servizi sociosanitari, Direttori sanitari, medici, infermieri.

Il world cafè prevede che tutti i presenti partecipino a tutti i tavoli, ruotando di posto ogni mezz’ora. A ogni tavolo resteranno fissi un facilitatore e un focalizzatore: il primo avrà il compito di facilitare la discussione di ogni gruppo, mentre il secondo di fare sintesi tra tutti i contenuti che emergono di gruppo in gruppo e di elaborare una restituzione finale.

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A3. Figli caregiver. L’importanza di non lasciare mai cadere le richieste di una famiglia: consigli pratici – Osservatorio VILLAGECARE // Ore 10.30 – 12.30

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Village Care è la prima piattaforma italiana dedicata al mondo dell’assistenza agli anziani. Il team che vi lavora è formato da persone con grande conoscenza di servizi di assistenza nazionale e internazionale e da profonda comprensione dei bisogni delle famiglie che affrontano la non-autosufficienza. Il workshop sarà un’occasione preziosa per chi lavora nei servizi per ascoltare i consigli e le indicazioni pratiche per interfacciarsi positivamente con i famigliari. 

Relatori:

  • Paola Casalino (Co-founder e responsabile Customer Care di Village Care srl)
  • Sonia Bonino (Web Marketing e Comunicazione Village Care srl)

Destinatari: Coordinatori e Middle Management, Addetti Desk.

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A4. Riconoscersi ancora. Identità e relazione come strumenti per l’assistenza domiciliare  // Ore 10.30 – 12.30

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Abstract: Il workshop analizza le diverse potenzialità di intervento nella presa in carico dell’anziano fragile a domicilio, proponendo esperienze e percorsi relativi alla modalità di cura e assistenza, ai rapporti con il sistema famigliare, alla possibilità di mantenere una rete amicale e sociale. Il rispetto degli aspetti identitari dell’anziano e dei suoi famigliari, la valorizzazione della sua storia, la scoperta di risorse individuali, ambientali e della rete di servizi, la costruzione di ritmi relazionali nuovi, che sanno entrare in punta di piedi nella casa e nella necessità di continuare a vivere relazioni esterne, incontrare persone, rivestire ruoli, sono tutti tasselli delicati e robusti che insieme vanno a nutrire la resilienza famigliare.

Relatori:

  • Giulia Dapero (Direttore editoriale Editrice Dapero): Introduce e presenta gli obiettivi del workshop
  • Rita D’Alfonso: Riconoscersi ancora. La casa: luogo per eccellenza dell’identità.
  • Cinzia Siviero (Responsabile Agape AVO – Organizzazione Validation Autorizzata): Un buon motivo per uscire. L’esperienza di Gruppo Validation® all’Associazione “Al Confine” di Milano
  • Manuela Graziani: Riscoprire il movimento. L’esperienza del metodo Hobart® all’Amarcord Cafè e al meeting di Rimini

Destinatari: Professionisti di strutture residenziali, semi-residenziali e Servizi Domiciliari, Coordinatori servizi domiciliari, Associazioni di volontariato, volontari.

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A5. Mondo Snoezelen. Interventi a 360° per integrare l’Approccio Snoezelen nelle pratiche di cura – a cura di Focòs Argento // Ore 10.30 – 12.30

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Abstract: L’approccio Snoezelen è un intervento terapeutico, nato in Olanda negli anni ’70, finalizzato alla promozione del benessere della persona con disabilità, attraverso la stimolazione controllata dei cinque sensi. I trattamenti multisensoriali vengono prevalentemente condotti all’interno di un ambiente strutturato (“Snoezelen Room“), positivo e non stressante, utilizzando effetti luminosi, colori, suoni, musiche, profumi, ecc. Le ricerche internazionali ne hanno dimostrato l’efficacia per diverse tipologie di utenti e patologie: bambini e adulti con diagnosi di ADHD, autismo, disabilità intellettiva, pluridisabilità; adulti con disturbi psichiatrici, anziani con demenza e manifestazioni comportamentali di difficile gestione.

Scopo: Il workshop mira a informare i partecipanti circa le evidenze scientifiche esistenti in letteratura riguardo l’approccio Snoezelen, illustrando anche gli strumenti necessari per la strutturazione del trattamento per la persona con demenza, con particolare riferimento alla formazione del personale e alla progettazione di ambienti Snoezelen. Si prevede un momento conclusivo di confronto e discussione coi partecipanti.

I partecipanti al workshop avranno inoltre la possibilità di toccare con mano gli effetti di una “snoezelen room”, che sarà allestita in una sala appositamente dedicata.

Relatori:

  • Annalisa Bonora (Psicologa e RAA nucleo Demenze CISA, ASP Comuni Modenesi Area Nord)
  • Giacomo Menabue (Terapista della Riabilitazione Psichiatrica, ASP Comuni Modenesi Area Nord)
  • Marta Zerbinati (Psiocologa, fondatore e amministratore Focòs Argento – Hr Care srl)
  • Giorgia Monetti (Psiocologa, fondatore e amministratore Focòs Argento – Hr Care srl)

Destinatari: Direttori e Coordinatori di Servizi Sociosanitari, Responsabili di nucleo, professionisti coinvolti nell’équipe di cura (psicologi, educatori professionali, assistenti sociali, infermieri, terapisti ella riabilitazione psichiatrica, terapisti occupazionali).

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A6. Gioca con me. Laboratorio per strutturare attività ludiche con materiale di recupero // Ore 10.30  – 12.30

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Abstract e finalità: Il laboratorio, di natura pratica ed esperienziale, permetterà di scoprire l’importanza delle attività ludiche nel lavoro di cura con gli anziani fragili. Il gioco è infatti un attivatore emozionale potentissimo, che permette di liberare emozioni legate all’infanzia e all’apprendimento. L’attività ludica diventa inoltre ancora più interessante se può essere realizzata con materiali di recupero, facilmente reperibili e riadattati creativamente per le esigenze delle persone anziane.

Relatore:

  • Maria Silvia Falconi  (Educatore Professionale, esperta in Terapie Non Farmacologiche)

Destinatari: Educatori professionali, tutti i professionisti che cooperano nell’équipe di cura.

Attenzione: trattandosi di un laboratorio pratico il numero di posti disponibili è limitato, si consiglia di prenotarsi per tempo! Numero max partecipanti: 25

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