27 marzo

Sessione Plenaria (H 9.00 – 10.30)

PL. Oltre la casa (Richiesto Accreditamento per Assistenti Sociali)

La casa che ci impegniamo a progettare persegue alcuni nuovi ideali. Deve estendere la propria azione e visione verso l’esterno e verso il futuro. Non solo deve esser accogliente verso chi la frequenta ma deve lanciare uno sguardo attento anche verso il territorio, verso i bisogni che stanno emergendo e che si porranno in modo impellente da parte di una società anagraficamente «vecchia» ma del tutto nuova per bisogni e aspirazioni.

Programma:

  • Mauro Cauzer (——) e Francesco Mosetti (——-): La stagione del raccolto. Il cinema come strumento per comprendere la vecchiaia
  • ——————————————————–
  •  Roberto Franchini (Ph. D. Responsabile Area Strategia, Sviluppo e Formazione Provincia religiosa Madre della Divina Provvidenza. Docente Università Cattolica del Sacro Cuore ): «Servizi di oggi, anziani di domani». La buona formazione per organizzazioni aperte ai bisogni emergenti.

Destinatari: tutti i partecipanti dell’evento

Coffee break (H. 10.30 – 11.00)

 

 

Workshop del mattino (H. 11.00 – 13.00):

 

 

D1.  SELEZIONE E FORMAZIONE DEL PERSONALE – Idee e orientamenti per il futuro (tavola rotonda) (Richiesto Accreditamento per Assistenti Sociali)

L’organizzazione deve offrire senso di appartenenza ai residenti ma lo può fare solo attraverso operatori che si sentono a loro volta appartenenti. Si tratta di una sfida per tutti gli organi dirigenziali, che hanno il compito di rinnovare il turnover del personale e di garantirne il corretto sviluppo tecnico, culturale e professionale. Obiettivo del workshop è quindi quello di indagare le corrette procedure di selezione e formazione del personale, al fine di creare gruppi di lavoro coesi e motivati.

Relatori: Massimo Giordani (Direttore UPIPA, Trento), Sara Angeleri (Direttore di struttura, Valenza Po, AL), Michele Assandri (Presidente ANASTE Piemon- te e Direttore di struttura), Daniele Roccon (Direttore Centro servizi A. Galvan, Pontelongo PD), Alessandro Battistella (Docente Universitario e formatore).

 

Destinatari: figure manageriali e di coordinamento di servizi socio-sanitari.

 

D2. SI PUÓ FARE – Integrare l’Approccio PCC nelle pratiche di cura: il modello della RSA Green Park di Mantova

Il workshop presenta il modello organizzativo e di cura applicato alla RSA Green Park di Mantova e basato su tre principi fondamentali: «Ambiente ecologico», «Ambiente protesico» e «Approccio Person Centered Care», che hanno guidato la trasformazione culturale e assistenziale dell’équipe della RSA portando risultati significativi nell’uso dei trattamenti farmacologici, nell’uso della contenzione, nello stress degli operatori e nel loro turnover. I buoni risultati dipendono dalle caratteristiche di flessibilità del modello organizzativo e del suo adattarsi alla persona nella sua individualità, superando gli schemi rigidi e le standardizzazioni delle tradizionali RSA, ancora troppo connotate dallo stile «catena di montaggio» che non favorisce benessere ma produce solo disabilità.

Relatori:

  • Andrea Fabbo (Geriatra)
  • Chiara Camuri (Coordinatrice di struttura)
  • Francesco Bonfà (Psicologo)
  • Pasquale Di Giacomo (Infermiere)
  • Matteo Rossi (OSS)
  • Alessia Misero (Terapista Occupazionale)
  • Giovanni Corghi (Medico)
  • Mario Morandi (Direttore Sanitario).

Destinatari: Direttori, Coordinatori, OSS, Educatori Professionali, Terapisti Occupazionali, Medici, Infermieri, consigliato per le équipe di lavoro

 

D3. L’ESPERIENZA SNOEZELEN – Workshop pratico guidato da un docente Isna-Mse (A cura di Focòs Argento – hr Care) (max 16 persone)

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Il workshop è composto da una parte esperienziale nella Snoezelen Room appositamente allestita, in cui sarà possibile vivere in prima persona (accompagnati da docenti certificati ISNA-MSE) le suggestioni e le emozioni della stimolazione multisensoriale e da una sessione in aula, in cui ne saranno condivisi il framework e i concetti di base.

rogramma degli interventi:

  • Nella stanza Snoezelen:

– esplorazione guidata attiva dell’ambiente multisensoriale

– manipolazione tattile degli stimoli multisensoriali

– stimolazione visiva

– esperienza multisensoriale attraverso la poltrona vibroacustica

– esercizi di rilassamento guidato

– debriefing

  • In aula:

– elementi storici sulla nascita e lo sviluppo dell’approccio Snoezelen

– il ruolo dell’ISNA-MSE

– la progettazione e realizzazione degli ambienti Snoezelen

– le competenze necessarie per proporre un’esperienza Snoezelen adeguata ai bisogni dell’utente: competenze comunicative, di consapevolezza di sé nella relazione e di gestione delle emozioni dell’accompagnatore, di padroneggiamento degli strumenti di osservazione e valutazione.

– Casehistory: l’implementazione dell’approccio in un nucleo demenze e in comunità adulti con disabilità.

Relatori:

  • Giorgia Monetti (Psicologa, amministratore di HR CARE Srl, di cui Focòs Argento è un marchio, esperta nelle tematiche dell’invecchiamento e del benessere organizzativo, Membro del comitato scientifico del DSDC  Dementia Service Development Center dell’Università di Stirling e docente certificato ISNA MSE)
  •  Marta Zerbinati (Psicologa, socio fondatore e amministratore di Hr Care Focos Argento, Docente certificato ISNA MSE)
  • Marcella Vitiello (Neuropsicologa, Hr Care – Focos Argento, Docente certificato ISNA MSE)
  • Caterina Pacenza (Psicogeriatra, Hr Care – Focos Argento, Docente certificato ISNA MSE)

Destinatari: 
Medici, Infermieri, Educatori Professionali, Psicologi, Fisioterapisti, Terapisti occupazionali,TeRP, ASA/OSS, TNPEE,TNFP, 

 

D4. LE STORIE SONO IMPORTANTI –  Sviluppare competenze narrative in struttura per migliorare le relazioni di cura

Per sentirsi davvero a casa in struttura non è sufficiente predisporre spazi e tempi comuni, perché spazi, tempi ed esperienze devono essere intrecciati in un processo di significazione condiviso.

Condividere storie è uno dei modi più antichi e profondi con cui l’uomo costruisce la comunità, crea orizzonti di significati, promuove la cooperazione sociale e genera appartenenza. Anche la casa di riposo ha una sua narrazione che deve saper includere le storie dei suoi ospiti e quelle degli operatori. La Medicina Narrativa facilita la condivisione di storie tra operatori sanitari e pazienti con l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure e favorire il benessere di tutti, incluso quello degli operatori.

L’obiettivo dei laboratori è esercitare le competenze narrative – attraverso pratiche di lettura, di scrittura e di riscrittura, di ascolto e di condivisione –  e di promuovere una postura narrativa, capace di prestare attenzione, interpretare, rinegoziare ed eventualmente trasformare le storie degli individui e delle organizzazioni.

Relatori:

  • Francesca Memini (Filosofa e Formatrice – Trame Formazione)
  • Tiziana Lo Monaco (Assistente sociale e formatrice -Trame Formazione)

Destinatari: tutti gli operatori della cura in ambito geriatrico, consigliato per le équipe di cura

 

D5. LA GIOIA DEL MOVIMENTO – Il Metodo Hobart® per comunicare attraverso il corpo 

Il Metodo Hobart® si basa sul valore educativo della danza sperimentato anche nel contesto delle disabilità fisiche e mentali, offrendo la possibi- lità di ricreare un clima di appartenenza, di riconoscimento e di relazione, anche senza passare attraverso la cognitività. Nel workshop verranno proposte sequenze di movimento danzato precise ma flessibili, accompagnate da scelte musicali specifiche per permettere ai partecipanti di vivere un’esperienza di gruppo stimolante e appagante.

Relatori:

  • Manuela Graziani (formatore Metodo Hobart®; coordinatore Caffè Alzheimer e Centro di Incontro Rimini; responsabile Settore Servizi alla persona dell’ASP Valloni Marecchia di Rimini),
  • Cinzia Siviero, (tirocinante Metodo Hobart, fisioterapista, master metodo Validation® responsabile AGAPE AVO).

 

Pausa pranzo (H. 13.00 – 14.00)

 

Sessioni extra (H. 14.00 – 15.00):

 

E1. RIDERE PER SENTIRSI A CASA – Un’ora di benessere con lo yoga della risata

«Stare bene» nel contesto di cura è come «stare a casa», condizione che permette all’operatore di esprimere i propri valori, di mettere l’altro nella condizione di esprimere i suoi, mantenendo un atteggiamento empatico e accogliente nei confronti delle persone assistite. Una delle tecniche che aiuta a raggiungere questo stato di benessere è lo Yoga della risata, una disciplina semplice, efficace e rivoluzionaria che si fonda sulla stimolazione della risata «senza motivo», che produce la stessa chimica della felicità della risata «spinta, provocata, stimolata». In questa sessione extra i partecipanti saranno condotti in un’esercitazione pratica di Yoga della risata, dopo una breve spiegazione teorica sulla storia e sui benefici di questa disciplina. L’intervento, interattivo e pratico, si pone i seguenti obiettivi:

  • sperimentare uno strumento semplice e pratico per liberarsi dallo stress attraverso la riscoperta del bambino che vive dentro ognuno di noi.
  • la ricerca di una riscoperta dell’altro attraverso il contatto visivo, il gioco e la «frequenza» positiva.
  • stare bene per sentirsi a casa in ogni contesto operativo attraverso l’utilizzo di strategie semplici, divertenti e efficaci.

Relatore: Antonella Sancius (infermiera, Master di 1° livello di coordinamento delle professioni Sanitarie, Specialista in Bioetica clinica, Etica e Deontologia Professionale, Teacher certificata e Ambasciatrice di Yoga della risata nel Mondo)

Destinatari: ASA/OSS, Infermieri, Coordinatori, Educatori Professionali, Animatori

 

E2. VIVI LO SNOEZELEN(Sessione pratica su prenotazione max 8 persone)

A cura di Focòs Argento – hr Care image002

L’occasione per vivere un’esperienza in prima persona nella Snoezelen Room, accompagnati da docenti certificati ISNA-MSE, per trarre beneficio dalle suggestioni e dalle emozioni della stimolazione multisensoriale. Disponibile su prenotazione (max. 8 persone).

Relatori:

  • Giorgia Monetti (Psicologa, amministratore di HR CARE Srl, di cui Focòs Argento è un marchio, esperta nelle tematiche dell’invecchiamento e del benessere organizzativo, Membro del comitato scientifico del DSDC  Dementia Service Development Center dell’Università di Stirling e docente certificato ISNA MSE)
  •  Marta Zerbinati (Psicologa, socio fondatore e amministratore di Hr Care Focos Argento, Docente certificato ISNA MSE)
  • Marcella Vitiello (Neuropsicologa, Hr Care – Focos Argento, Docente certificato ISNA MSE)
  • Caterina Pacenza (Psicogeriatra, Hr Care – Focos Argento, Docente certificato ISNA MSE)

Destinatari:
Persone che abbiano necessità di formarsi sull’uso degli stimoli multisensoriali secondo l’approccio Snoezelen, che operano in contesti sanitari (ospedali) e sociosanitario-assistenziali domiciliari, semi-residenziali e residenziali. Medici di Medicina generale, Neurologi, Geriatri, Infermieri, Tecnici di neurofiosiopatologia, Educatori Professionali, Psicologi, Fisioterapisti, Terapisti occupazionali, Terapisti della riabilitazione psichiatrica, Terapisti della neuro e psicomotricità, OSS, OSA, ASA.

 

Workshop del pomeriggio (H. 15.00 – 17.00):

 

F1. VOCI DI CASE, PARTE II Le buone pratiche di appartenenza da cui lasciarsi ispirare

Destinatari: équipe di cura, tutti i professionisti dell’assistenza (Direttori, Coordinatori, OSS/ASA, Terapisti Occupazionali, Educatori Professionali, Animatori, Assistenti Sociali, Psicologi, Infermieri)

 

F2. BEST PRACTICE IN DEMENTIA CARE – Programma formativo per realizzare il Person Centred Care nella pratica (A cura di Focòs Argento- hr Care)

(Richiesto Accreditamento per Assistenti Sociali)image002

Il programma formativo Best Practise in Dementia Care® ha lo scopo di fornire al personale competenze certificate per sviluppare l’approccio Person Centred Care e le migliori pratiche basate sulle evidenze nella cura e assistenza alla persona con demenza. La metodologia permette inoltre di rafforzare l’auto-efficacia e la fiducia del personale all’interno del proprio servizio e il supporto tra colleghi e diverse figure professionali. Nel workshop saranno presentate le esperienze dei Facilitatori che hanno formato il personale della propria struttura attraverso questo programma.

 

Programma degli interventi:

  • Modelli e pratiche di cura evidence based nella cura dell’anziano con demenza all’interno dei servizi e il ruolo della formazione del personale sanitario e socio assistenziale per garantire elevati standard di cura (A. Fabbo)
  • Il Best Practice Dementia Care: la struttura e la metodologia formativa innovativa del percorso, i contenuti dei quattro moduli formativi, gli studi di efficacia del percorso (M. Zerbinati)
  • Reazioni aggressive nelle attività di cura personale: superare le convinzioni e stereotipi per cogliere la prospettiva della persona con demenza (A. Bassano)
  • Superare una visione custodialistica dell’assistenza: riconoscere e supportare la personhood (Essere Persona) della persona con demenza (V. Benoni e F. Belleri)

Relatori:

  • Andrea Fabbo (Medico geriatra, Direttore Struttura complessa
  • di Geriatria – Disturbi Cognitivi e Demenze AUSL Modena)
  • Marta Zerbinati (Laureata in Psicologia, socio fondatore e amministratore di Hr Care Focos Argento, Responsabile Didattico del Best Practice Dementia Care)
  • Alessandra Bassano (Neuropsicologa presso la Residenza Nicola Basile di Alessandria)
  • Viviana Benoni (Coordinatrice dei servizi sanitario assistenziali)
  • Federica Belleri (Responsabile servizio socio educativo della Azienda Speciale Comune di Concesio, Brescia)

Destinatari: Direttori e Coordinatori di servizi sociosanitari assistenziali, Infermieri, Educatori Professionali, Psicologi, Terapisti Occupazionali, Terapisti della riabilitazione psichiatrica, Fisioterapisti, Assistenti Sociali

 

F3. L’OSS CHE PUOI DIVENTARE – Indossare nuove lenti per generare un cambiamento in struttura 

Partendo dal romanzo Lunafasia (Ed. Dapero 2019), si propone un percorso di sensibilizzazione per i professionisti del personale di cura – in particolare per gli operatori sociosanitari – per ripensare i loro ruoli e le loro possibilità per creare in struttura un ambiente diverso e meno standardizzato, per andare oltre al classico «reparto», per migliorare concretamente la qualità di vita di chi vive e di chi opera in RSA.

Programma degli interventi:

  • Un nome, un destino: chi abbiamo accolto nelle nostre RSA? E come posso farlo sentire a casa?
  • La porta: Quale porta apriamo alle persone anziane? Quella di una camera generica o di una nuova casa?
  • La consegna: come facilitare il passaggio di informazioni e come colmare i vuoti?
  • La pavimentazione. Se non so, mi muovo su un piano instabile. Buone informazioni rendono sicuro il mio passo.
  • La normalità della demenza: paradosso quotidiano: come essere presenza oltre i limiti.
  • Lo specchio. Quale filtro utilizzo? Preconcetti e figure sfocate.
  • E qui cambio io! L’operatore che si approccia alla persona anziana con un nuovo stile: come diventare guardian moon
  • Il riscaldamento. Chi riesce a scaldare i cuori? Chi regola i rapporti? Quale ruolo ho per quella persona? … AD OGNUNO LA SUA TEMPERATURA!
  • E qui comando io! Potere decisionale e persona anziana: utopia o possibilità in essere. Come valorizzare senza uniformare.
  • Le chiavi. Chi chiude e apre la casa? Chi è ospite? A chi appartiene?

Relatori:

  • Lodi Luca (educatore professionale, referente del servizio socio educativo della Casa di Riposo San Gaetano di Caidate di Sumirago, formatore terapie non farmacologiche e autore del romanzo di riferimento, co-autore «Viaggiatori Controcorrente» ed. Dapero 2017)
  •  Prete Orlando (OSS, referente OSS Casa di Riposo San Gaetano di Caidate di Sumirago, formatore terapie non farmacologiche e discipline bio-naturali, co-autore «Viaggiatori Controcorrente» ed. Dapero 2017)

Destinatari: Tutti i professionisti dell’assistenza (Direttori, Coordinatori, OSS/ASA, Terapisti Occupazionali, Educatori Professionali, Animatori, Assistenti Sociali, Psicologi, Infermieri)

 

F4. NON SONO PIÙ IO – Come fronteggiare l’interminabile lutto nella demenza

Nella demenza si susseguono diversi cambiamenti, perdite sofferte alle quali segue una particolare forma di lutto. Sono lutti lenti, progressivi e inarrestabili che se non si riconoscono non possono essere adeguatamente vissuti ed elaborati e rischiano di sfociare nella condizione di «interminabilità». Ecco perché è necessario introdurre il concetto di resilienza come cifra comune di una vasta gamma di strategie di fronteggiamento per dominare gli eventi e per aiutare i caregiver a gestire le perdite nella demenza. Il workshop presenta alcune vie per prepararsi a conoscere e ad accettare le varie forme di lutto per non smarrire la propria identità e per sostenere i caregiver in un’adeguata e resiliente attività assistenziale.

Relatori:

  • Elisa Mencacci (psicologa)
  • Adalberto Bordin (medico geriatra)
  • Valentina Busato (psicologa e pedagogista)

 

Destinatari: Tutti i caregiver professionali, professionisti che operano in hospice, e Familiari

 

F5. DALLA NATURA ALLE EMOZIONI –  L’uso dei quadri di Experience Nature® attraverso la guida del Metodo Validation®

Solo lavorando sulle emozioni possiamo davvero prenderci cura dell’identità della persona e delle sue relazioni, facendola sentire a casa. Le emozioni sono il tratto comune fra il Metodo Validation® ed Experience Nature® che in questo workshop si fondono insieme per una sperimentazione tutta rivolta al benessere. Il workshop mostra come i due approcci riescano a dialogare insieme, ibridandosi per dare vita a una metodologia ancor più efficace per migliorare la qualità di vita delle persone di cui ci prendiamo cura.

Programma degli interventi:

  • Presentazione Experience Nature e IRI  (Cristina Fino)
  • Presentazione metodo Validation (Cinzia Siviero)
  • La natura che cura, esercitazione gruppo Validation (Cinzia Siviero)
  • L’Esperienza degli educatori Stefano e Paola Il racconto immaginato© che incontra le tecniche Validation®  (esperienza proposta in aula con i partecipanti al workshop) (Paola Buelli e Licia Conti)
  • L’accoglienza dei temi emotivi attraverso l’utilizzo delle tecniche Validation (Cinzia Siviero e Licia Conti)

Relatori:

  • Cristina Fino (ideatrice di Experience Nature® e di Il Racconto Immaginato®)
  • Cinzia Siviero (fisioterapista, master metodo Validation® responsabile AGAPE AVO).
  • Licia Conti (Educatore socio-pedagogico e insegnante Validation certificata)
  • Paola Buelli (Educatore socio-pedagogico)

 

Destinatari: psicologi, terapisti occupazionali, educatori, animatori, ed in generale tutte le figure coinvolte nei processi di cura per gli anziani

 

F6. CASA È LIBERTÀ DI SENTIRSI SICURI.  «Benfare Emilia-Romagna 2020»

A partire dai valori del Marchio Q&B e dalle buone pratiche messe in atto dalle strutture aderenti, il workshop mira a riflettere sugli aspetti dell’ambiente di cura che è necessario prendere in considerazione per rendere gli spazi abitativi case in cui si ha la possibilità di agire, di muoversi liberamente ma con sicurezza ed entro limiti di rischio correlati alla proprie capacità.

Il workshop si configura come la tappa emiliana del Benfare.

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Programma

  • Apertura lavori: L’abitare secondo i valori di Qualità e Benessere (Massimo Giordani)
  • L’approccio metodologico concreto alla gestione dei rischi (Michela Mercanile)
  • Buone pratiche per spazi vivibili senza rischi (Gianluca Darvo)
  • Buona prassi di una struttura di adattamento degli spazi garantendo la mobilità e la qualità di vita
  • Il Marchio Qualità e Benessere: Risultati del benchmarking (Mario Iesurum)
  •  Conclusioni e dibattito

Relatori:

  • Massimo Giordani
  • Michela Mercantile
  • Gianluca Darvo
  • Mario Iesurum

Destinatari: Personale di RSA, aderenti a Q&B, operatori e responsabili di servizi per anziani

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