26 marzo

Sessione Plenaria (H 9.00 – 10.30)

 

PL. Una casa per tutti (Richiesto Accreditamento per Assistenti Sociali)

L’edizione 2019 del Meeting ci invitava a guardare le strutture «con gli occhi degli anziani», non solo come luoghi di cura, ma soprattutto come luoghi di vita, come «Case».

Ma quando si può parlare davvero di Casa? L’edizione 2020 del meeting prova a rispondere, ricordandoci che tutti devono «sentirsi a casa».

La plenaria di apertura sarà l’occasione per riflettere su come si possa costruire insieme un’organizzazione capace di accogliere tutti i protagonisti dell’assistenza, cioè capace davvero di cura; una Casa in cui il senso di appartenenza sia realmente e concretamente condiviso da anziani, familiari e professionisti.

Programma:

  • Silvia Castagnola (insegnante di musicoterapia e titolare della Scuola Arpamagica) e Ludwig Conistabile (Musicista, Arpaterapista): Le vibrazioni del benessere. Introduzione musicale a cura di Arpamagica
  • Saluti istituzionali delle Associazioni (UNEBA, ANSDIPP, ANASTE)
  • Gianluigi Pirazzoli (Presidente Ente Morale Istituto Case di Riposo S. Anna e S. Caterina di Bologna, Presidente ANASTE Emilia-Romagna): «Sognavamo un mondo sociosanitario migliore…». L’esperienza di Sente-Mente® Bologna.
  • Letizia Espanoli (Founder Sente-Mente® Project e Giorni Felici – Presidente Letizia Espanoli Group srl): Per un’organizzazione che cura. Idee e azioni possibili secondo il Sente-Mente® Modello.

 

Destinatari: tutti i partecipanti dell’evento

 

Coffee break (H. 10.30 – 11.00)

 

Workshop del mattino (H 11.00 – 13.00):

A1.ESSERE MANAGER ED ESSERE UMANI – Come coniugare qualità ed efficientamento (tavola rotonda) (Richiesto Accreditamento per Assistenti Sociali)

Il Direttore assicura i parametri di qualità del servizio e deve garantire che l’obiettivo di far vivere l’esperienza in struttura come un naturale proseguimento della vita non sia una chimera ma la base su cui costruire un nuovo senso di appartenenza. Tuttavia il direttore non risponde solo della qualità nei momenti dell’accoglienza e della vita quotidiana, è anche responsabile di una gestione corretta sul piano giuridico-economico. La sua sfida manageriale è di saper coniugare qualità ed efficientamento.

Relatori:

  • Franco Iurlaro (Direttore IPAB Luigi Mariutto, Mirano – VE)
  • Vincenza Scaccabarozzi (Direttore RSA Gesù Maestro, Cinisello Balsamo – MI);
  • Anna La Diega (Vice Presidente Coop. ITACA – PN)
  • Francesca Marin (Docente di filosofia morale, Università di Padova): Dimensioni etiche e sociali dell’esperienza professionale.

 

Destinatari: figure manageriali, di coordinamento (direttori, coordinatori di servizio)

 

A2. RACCONTAMI DI TE –  La Medicina narrativa in hospice come strumento clinico assistenziale per il fine vita

Un progetto innovativo di medicina narrativa attuato in Hospice che favorisce la multidisciplinarità e aiuta l’équipe a comprendere meglio i sintomi e i vissuti della persona. Co-costruire le storie delle persone in hospice permette loro di esternare emozioni e dare senso a ciò che avviene in ogni diversa situazione di fine vita.

Relatori:

  • Danila Zuffetti (Educatrice professionale, Master Medicina narrativa e autrice di pubblicazioni in merito)
  • Lorenzo Chiesa (Medico palliativista – Responsabile Hospice Fondazione Castellini Onlus di Melegnano)

Destinatari: tutte le figure professionali che sono a contatto con le persone ricoverate in hospice ed RSA, medici, educatori, OSS, infermieri

 

A3. L’ESPERIENZA SNOEZELEN – Workshop pratico guidato da un docente Isna-Mse  (A cura di Focòs Argento – hr Care) (max 16 persone)

Il workshop è composto da una parte esperienziale nella Snoezelen Room appositamente allestita, in cui sarà possibile vivere in prima persona (accompagnati da docenti certificati ISNA-MSE) le suggestioni e le emozioni della stimolazione multisensoriale e da una sessione in aula, in cui ne saranno condivisi il framework e i concetti di base.

Programma degli interventi:

  • Nella stanza Snoezelen:

– esplorazione guidata attiva dell’ambiente multisensoriale

– manipolazione tattile degli stimoli multisensoriali

– stimolazione visiva

– esperienza multisensoriale attraverso la poltrona vibroacustica

– esercizi di rilassamento guidato

– debriefing

  • In aula:

– elementi storici sulla nascita e lo sviluppo dell’approccio Snoezelen

– il ruolo dell’ISNA-MSE

– la progettazione e realizzazione degli ambienti Snoezelen

– le competenze necessarie per proporre un’esperienza Snoezelen adeguata ai bisogni dell’utente: competenze comunicative, di consapevolezza di sé nella relazione e di gestione delle emozioni dell’accompagnatore, di padroneggiamento degli strumenti di osservazione e valutazione.

– Casehistory: l’implementazione dell’approccio in un nucleo demenze e in comunità adulti con disabilità.

 

Relatori:

  • Giorgia Monetti (Psicologa, amministratore di HR CARE Srl, di cui Focòs Argento è un marchio, esperta nelle tematiche dell’invecchiamento e del benessere organizzativo, Membro del comitato scientifico del DSDC  Dementia Service Development Center dell’Università di Stirling e docente certificato ISNA MSE.)
  •  Marta Zerbinati (Psicologa, socio fondatore e amministratore di Hr Care Focos Argento, Docente certificato ISNA MSE)
  • Marcella Vitiello (Neuropsicologa, Hr Care – Focos Argento, Docente certificato ISNA MSE)
  • Caterina Pacenza (Psicogeriatra, Hr Care – Focos Argento, Docente certificato ISNA MSE)

Destinatari: Tutti i professionisti dell’assistenza, Medici, infermieri, Fisioterapisti, Terapisti Occupazionali, OSS, TeRP, TNPEE,TNFP, Educatori, psicologi.

 

A4. UNA FAMIGLIA ALLARGATA – Strategie per sviluppare alleanza terapeutica tra operatori, anziani e familiari 

Il workshop presenta percorsi e indicazioni utili per sviluppare l’alleanza terapeutica tra anziani, operatori e familiari, affinché si possa sviluppare un comune sentimento di appartenenza. Il ruolo dei professionisti è fondamentale per contribuire a sviluppare fiducia reciproca e per incrementare la resilienza dei familiari nell’affrontare la fragilità e nel ricreare un sistema famiglia allargato in cui vige collaborazione.

Relatori:

  • Cinzia Siviero (tirocinante Metodo Hobart, fisioterapista, Master Metodo Validation®, responsabile AGAPE AVO).
  • Rita D’Alfonso (Psicologa, Psicoterapeuta)

Destinatari: tutti gli operatori della cura in ambito geriatrico, familiari

 

A5. L’APPROCCIO HUMANITUDE® Dare voglia di vivere in un luogo di cura 

Alla scoperta del Metodo Humanitude® per imparare a utilizzare la memoria emozionale come chiave di accesso alla relazione e per svelare alcune «trappole» culturali, ambientali e situazionali tipiche dell’ambito geriatrico. Un approccio che non solo permette di far ritrovare il benessere alla persona assistita, ma che aiuta anche il caregiver a ritrovare una nuova consapevolezza del proprio ruolo, al di là della «fretta del fare e del finire in tempo». L’approccio Humanitude® è un atteggiamento che si integra alle quotidiane azioni di cura e mira a migliorare la relazione curante-curato. Pone il caregiver nell’ottica di essere con la persona e non per la persona. Humanitude® si basa su cinque capisaldi: 1. Zero cura di forza, senza rinuncia; 2. Rispetto dell’individualità e dell’intimità; 3. Vivere e morire in piedi®; 4. Apertura al mondo esterno; 5. Trasformare un luogo di cura in un luogo di vita e in cui si ha voglia di vivere.

Non più corpi da lavare, da vestire, da imboccare…ma persone da incontrare!

Programma interventi:

  • Dal prendersi carico…al prendersi cura: un nuovo approccio tra curato e curante
  • La RELAZIONE AL CENTRO nell’accudimento quotidiano
  • La Filosofia di cura Humanitude, la Metodologia, le tecniche, gli strumenti
  • Il riconoscimento tra esseri umani – La filosofia del legame
  • Ambienti di applicazione: residenziali e domiciliari
  • Il Caregiver: acquisire/ritrovare nuova consapevolezza del proprio ruolo professionale
  • Il Paziente: tu sei qui CON ME e NON PER ME
  • Le Trappole della Geriatria: un dribbling quotidiano
  • Humanitude per tutti, in tutto
  • La sinergia con le altre Metodologie
  • Un lungo percorso: dagli Ospizi alle Case di Riposo, dalle Case di Riposo alle RSA, dalle RSA a…luoghi di vita e di desiderio. E gli ambienti di vita ?
  • I 5 principi di Humanitude

Relatore: Maria Cristina Villa (Psicologa dell’Invecchiamento, formatrice Humanitude per l’Italia – Humanitude Formations International – Istituti Gineste-Marescotti, Francia)

 

Destinatari: ASA/OSS/OTA, Medici, Infermieri Professionali, Fisiokinesiterapisti, Psicologi, Assistenti Sociali, Animatori, Educatori, Nutrizionisti, Addetti Mensa, Reception, Pulizie, Direttori, Responsabili, Coordinatori di Servizi/Strutture Residenziali e Domiciliari, Assistenti Familiari, Badanti, Volontari

 

Pausa pranzo (H. 13.00 – 14.00)

 

Sessioni extra (H. 14.00 – 15.00):

B1. LA CASA NELLA CASA – Coinvolgere i familiari nella personalizzazione delle camere in struttura (Richiesto Accreditamento per Assistenti Sociali)

Workshop pratico che mira a favorire la relazione tra operatore e familiare, fornendo indicazioni e suggerimenti utili per realizzare una vera personalizzazione delle camere all’interno delle strutture.

Relatore: Maria Silvia Falconi (Educatore professionale sanitario, docente abilitato terapie non farmacologiche, musicoterapista, referente terapie assiste con animali, operatore Gentlecare, tecnico stimolazione basale primo livello, co-autrice «Viaggiatori Controcorrente» ed. Dapero 2017)

Destinatari: Familiari, ASA/OSS, Educatori Professionali, Terapisti Occupazionali, Psicologi, Infermieri, Fisioterapisti, Coordinatori, Assistenti Sociali

 

B2. RIDERE PER ESSEREUn’ora di benessere con lo yoga della risata

Un’attività divertente e stimolante che porta un messaggio di appartenenza e di identità agli operatori sociosanitari, lavorando attraverso il gioco consapevole dell’adulto, la risata libera, il non sense, le emozioni e la loro gestione, il team building e l’empatia.

Relatori:

  • Valentina Gallus (Coordinatrice di servizi)
  • Stefania Benvenuti (Responsabile d’area)

Destinatari: ASA,OSS, Infermieri, Coordinatori, Educatori Professionali, Animatori

 

B3. VIVI LO SNOEZELEN – (Sessione pratica su prenotazione max 8 persone)

L’occasione per vivere un’esperienza in prima persona nella Snoezelen Room, accompagnati da docenti certificati ISNA-MSE, per trarre beneficio dalle suggestioni e dalle emozioni della stimolazione multisensoriale. Disponibile su prenotazione (max. 8 persone).

A cura di Focòs Argentoimage002

Relatori:

  • Giorgia Monetti (Psicologa, amministratore di HR CARE Srl, di cui Focòs Argento è un marchio, esperta nelle tematiche dell’invecchiamento e del benessere organizzativo, Membro del comitato scientifico del DSDC  Dementia Service Development Center dell’Università di Stirling e docente certificato ISNA MSE)
  •  Marta Zerbinati (Psicologa, socio fondatore e amministratore di Hr Care Focos Argento, Docente certificato ISNA MSE)
  • Marcella Vitiello (Neuropsicologa, Hr Care – Focòs Argento, Docente certificato ISNA MSE)
  • Caterina Pacenza (Psicogeriatra, Hr Care – Focòs Argento, Docente certificato ISNA MSE)

Destinatari:
Persone che abbiano necessità di formarsi sull’uso degli stimoli multisensoriali secondo l’approccio Snoezelen, che operano in contesti sanitari (ospedali) e sociosanitario-assistenziali domiciliari, semi-residenziali e residenziali. Medici di Medicina generale, Neurologi, Geriatri, Infermieri, Tecnici di neurofiosiopatologia, Educatori Professionali, Psicologi, Fisioterapisti, Terapisti occupazionali, Terapisti della riabilitazione psichiatrica, Terapisti della neuro e psicomotricità, OSS, OSA, ASA.

 

Workshop del pomeriggio (H. 15.00 – 17.00):

C1. OLTRE IL MALTRATTAMENTO (Tavoli di lavoro) – Strategie per sviluppare una buona cultura organizzativa (Richiesto Accreditamento per Assistenti Sociali)

Quali e quanti ostacoli incontra il dirigente che vuole perseguire l’obiettivo di un «Buon-trattamento» agli anziani? Escludere ogni forma di maltrattamento è sicuramente il primo passo da compiere. Per sensibilizzare e stimolare una riflessione attiva sull’argomento, il tema non sarà trattato attraverso un workshop tradizionale, ma tramite lavori di gruppo. Si prevedono cinque tavoli di lavoro, coordinati da esperti del settore e dedicati alle principali aree su cui possiamo intervenire al fine di migliorare la qualità della cura.

Argomenti dei tavoli di lavoro:

1. Quali soluzioni architettoniche per garantire il benessere di residenti e operatori

2. Dallo standard alla Personalizzazione dei servizi. Quali strategie possibili

3. Innovazione tecnologica. Rischi e possibilità per una buona cura

4. Formazione innovativa: come incidere sulla cultura organizzativa

5. Oltre la contenzione. A che punto siamo?

 

C2. VOCI DI CASE – PARTE I  – Le buone pratiche di appartenenza da cui lasciarsi ispirare

  • Cooperativa «La Strada»: «Permesso, posso entrare?» Come non perdere il legame col proprio passato e la propria identità in struttura (Cinzia Zoccarato – Direttrice, Casa di Riposo Sandro Aluffi;  Paola Rabino (Educatrice Professionale, Casa di Riposo Sandro Aluffi).
  • Cooperativa Di Vittorio: «Io mi appartengo ancora». Le sfide dell’assistenza domiciliare: vite private e tempi da rispettare (Alessia Giacobbi – OSS; Manola Giacomelli – OSS;).
  • Fondazione «La Residenza»: Generare appartenenza. Le responsabilità dei professionisti nel mantenimento dei ruoli sociali e del clima di casa (Antonella De Micheli – Direttrice, Glenda Colombo – responsabile segreteria, Serena Conti – resp. Infermiera, Giusy Serenelli – resp. Alberghiera, Mia Brighi – Animatrice).

Destinatari: équipe di cura, tutti i professionisti dell’assistenza (Direttori, Coordinatori, OSS/ASA, Terapisti Occupazionali, Educatori Professionali, Animatori, Assistenti Sociali, Psicologi, Infermieri)

C3. FAR FIORIRE LE PERSONE Il ruolo del coordinatore nelle pratiche di cura Person Centred (A cura di Focòs Argento – hr Care)image002

Il workshop mette in evidenza le competenze e le caratteristiche che deve sviluppare il coordinatore, per rispondere al meglio alla sua responsabilità fondamentale di «coltivare» il personale per far crescere l’organizzazione in una direzione positiva. Il coordinatore deve infatti divenire la leva strategica fondamentale per il miglioramento qualitativo di tutte le figure professionali, che possano sentirsi così coinvolte e valorizzate nella vita organizzativa.

Programma degli interventi:

  1. La visione PCC del ruolo del Coordinatore – La cultura organizzativa nel modello Person Centred – Perché i modelli di cura centrati sulla persona (PCC) hanno bisogno dei 
coordinatori – Le caratteristiche che dovrebbe possedere il coordinatore di servizi di 
cura PCC 
(Giorgia Monetti)
  2. Gli strumenti per sviluppare le competenze manageriali del Coordinatore in un’ottica Person Centred – L’importanza delle competenze manageriali del coordinatore per la 
realizzazione di un modello Person Centred Care – La capacità di leadership: cosa significa essere un coordinatore leader (P. Buziol)
  3. Coordinatori non si nasce, lo si diventa...una testimonianza concreta – L’importanza di una formazione adeguata per diventare – Coordinatore di servizi alla persona – Testimonianza diretta della propria esperienza professionale 
(D. Zenaro)

Relatori:

  • Giorgia Monetti (Psicologa, amministratore di HR CARE Srl, di cui Focòs Argento è un marchio, esperta nelle tematiche dell’invecchiamento e del benessere organizzativo, Membro del comitato scientifico del DSDC  Dementia Service Development Center dell’Università di Stirling e docente certificato ISNA MSE).
  • Patrizia Buziol (Psicologa del lavoro e delle organizzazioni, Consulente di Hr Care/Focòs Argento)
  • Davide Zenaro (Coordinatore presso la Fondazione Zerbato).

 

Destinatari:
 Direttori, Coordinatori dei servizi, Referenti infermieristici, Referenti di nucleo, Referenti dei servizi).

 

C4. ATMOSFERA DI CASA –  Una guida al familiare per la creazione di gruppi di auto-mutuo aiuto

Il coinvolgimento dei familiari nelle attività educative e la creazione di gruppi di auto mutuo aiuto possono trasformare l’RSA da luogo della malattia a luogo in cui si continua a vivere insieme una nuova fase della vita. Il workshop fornirà una mappa metodologica e di attività possibili cui fare riferimento in questa direzione.

Relatore: Maria Silvia Falconi (Educatore professionale sanitario, docente abilitato terapie non farmacologiche, musicoterapista, referente terapie assiste con animali, operatore Gentlecare, tecnico stimolazione basale primo livello, co-autrice del libro «Viaggiatori Controcorrente» ed. Dapero 2017)

Destinatari: Tutti i professionisti che cooperano per la cura della persona anziana, Familiari

 

C5. LA SCRITTURA TERAPEUTICA® –  Conoscere sé stessi per relazionarsi meglio agli altri

La scrittura terapeutica è un viaggio interiore utile sia alla singola persona, per imparare ad ascoltare e conoscere meglio le proprie emozioni, sia ai gruppi e alle équipe di lavoro per imparare a rispecchiarsi l’uno nell’altro, abbassando le difese e condividendo senza giudicare. Il risultato sarà una maggiore consapevolezza e un migliore rapporto con gli altri. Si tratta di imparare a parlare di emozioni e sentimenti senza sentirsi giudicati, a riconoscere nella storia dell’altro analogie con la propria per condividere anche una sofferenza e diventarne più consapevoli. La condivisione del gruppo e la scrittura diventano così strumenti in grado di indagare e approfondire stati di sofferenze, paure, desideri, gioie per poi prenderne consapevolezza.

Relatore: Sonia Scarpante  (Counselor Trainer, Scrittrice, formatrice, Presidente Associazione «La cura di sé»)

Destinatari: tutti gli operatori addetti alla cura della persona, consigliato per le équipe di lavoro

 

C6. CREO LA MIA CASA  L’importanza di personalizzare il luogo di cura (A cura di ComfortCura) comfortcura

È importante progettare le residenze affinché siano luoghi che dispongono di spazi vivibili, confortevoli, puliti e ordinati per il benessere lavorativo e per permettere anche una socializzazione tra i collaboratori. La struttura così pensata si trasformerà allora in casa, dove il tempo di anziani e professionisti sarà valorizzato da un ambiente gradevole e gratificante a cui tutti potranno sentirsi appartenenti. Occorre ispirare tutta l’elaborazione funzionale e strutturale della progettazione delle Residenze, al fine di  garantire accoglienza, assistenza, sicurezza, riservatezza e dignità  come i must che il residente desidera ricevere all’interno della sua nuova casa.

Relatori:

  • Roberto Tribuno (Amministratore Unico di ComfortCura)
  • Mariangela Babbei (Responsabile Marketing di ComfortCura)

Destinatari: tutti i professionisti dell’assistenza alla persona anziana

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